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Pasticciotti leccesi



Il pasticciotto leccese è un dolce tipico della città di Lecce, situata nella regione italiana del Salento, in Puglia. È una delizia che conquista con la sua crosta friabile e il ripieno cremoso di crema pasticcera, spesso aromatizzata con scorza di limone e/o vaniglia. La sua origine risale al 1745, quando fu creato da un pasticcere locale per onorare un importante vescovo della città. Da allora, è diventato un simbolo della tradizione culinaria salentina, apprezzato da locali e turisti. La sua storia è una miscela di creatività artigianale e radici culturali, che si riflette nel suo gusto unico e nella sua popolarità duratura.


Tradizionalmente, il pasticciotto leccese è farcito con crema pasticcera aromatizzata. Tuttavia, ci sono variazioni moderne che includono l'amarena come ingrediente aggiuntivo nella farcia per dare un tocco di sapore fruttato e un po' di acidità. La scelta di aggiungere l'amarena dipende dai gusti personali e dalle preferenze del pasticciere o dello chef che prepara il dolce.


Genovesi di Erice (di Maria Grammatico)




I "genovesi ericini"di Maria grammatico, sono un tipico dolce della tradizione siciliana, la ricetta è tratta dal libro “ Mandorle amare”. Si tratta di deliziosi biscotti a forma di mezzaluna, ripieni di crema pasticcera aromatizzata con scorza di limone. Nonostante il nome faccia riferimento alla città di Genova, in realtà i genovesi ericini sono una specialità della città di Erice, situata in provincia di Trapani, in Sicilia. Erice è un antico borgo medievale caratterizzato da stradine acciottolate, chiese storiche e una ricca tradizione culinaria. La ricetta dei genovesi ericini è stata tramandata di generazione in generazione, e questi dolci sono diventati un simbolo gastronomico di Erice e della Sicilia occidentale. La pasta dei genovesi è molto friabile, mentre la crema pasticciera conferisce un sapore cremoso e delicato. I genovesi ericini vengono spolverati con zucchero a velo e possono essere gustati sia a temperatura ambiente che tiepidi. Sono molto popolari come dolce da consumare durante la festività di San Giuseppe, che cade il 19 marzo, ma sono disponibili tutto l'anno presso la pasticceria di Maria Grammatico.


La storia di Maria Grammatico è affascinante e ispiratrice. Nata a Erice, nella Sicilia occidentale, Maria ha trascorso i primi anni della sua vita in un convento locale, dove è stata educata dalle suore. È qui che ha imparato le antiche tradizioni della pasticceria siciliana, grazie alla maestria delle suore nel preparare dolci tradizionali. Dopo aver lasciato il convento da giovane adulta, Maria ha deciso di mettere a frutto le abilità apprese e ha iniziato a lavorare come apprendista in una pasticceria locale. Con determinazione e passione, ha affinato le sue tecniche e ha imparato a creare i dolci tradizionali siciliani, diventando sempre più abile nel mestiere. La sua dedizione e il suo talento non sono passati inosservati, e ben presto Maria ha guadagnato una reputazione per la sua maestria nella preparazione dei dolci. Nel 1964, ha aperto la sua pasticceria che è diventata rapidamente famosa per i suoi deliziosi dolci artigianali. Oggi, Maria Grammatico è conosciuta in tutto il mondo come una delle più rinomate pasticciere siciliane, celebre per la sua capacità di preservare e valorizzare le antiche tradizioni della pasticceria siciliana. La sua storia è un esempio di determinazione, passione e dedizione al proprio mestiere. 


La ricetta è originale, copiata dal libro "Mandorle amare" di Mary Taylor Simeti e Maria grammatico, da me eseguita con metà dose.


Bomboloni con crema pasticcera



Nonostante non ami friggere, non potevo sottrarmi dal fare i favolosi bomboloni alla crema di Paoletta. A proposito di fritto, devo dire che questo è così asciutto che ho fatto fatica a fare aderire lo zucchero in superficie, oltretutto in cucina non ci sono stati ne schizzi e ne odori, anzi tutt’altro, in casa c’era un profumo buonissimo. Ho eseguito la sua ricetta e i suoi consigli alla lettera (tranne alcune preferenze) ed il risultato è semplicemente perfetto... mentre la ricetta della crema pasticcera è di Luca Montersino, questa però l’ho leggermente modificata, più che altro l’ho appena alleggerita di uova e zucchero.





Tortine della nonna





Qualche giorno fa ho preparato la versione mini della classica torta della nonna, la mia nipotina le adora e  a dire il vero non è la sola e quindi sono state divorate in men che non si dica.


Ingredienti
Per la crema pasticcera
Ingredienti
100 g di zucchero
4 tuorli
40 g di maizena
500 ml  di latte
bacca di vaniglia o buccia di limone


Procedimento

Versate il latte in un pentolino insieme  alla bacca di vaniglia (o scorza di limone), fate scaldare ma non bollire. In una casseruola mettete i tuorli, sbatteteli con lo zucchero fino a renderli spumosi, aggiungete la maizena e mescolate ancora fino a rendere il composto omogeneo. Appena il latte è bollente, togliete la bacca di vaniglia (o buccia di limone), versatelo a filo nel composto mescolando continuamente facendo attenzione a non farlo attaccare sul fondo della casseruola. Quando avete raggiunto la densità giusta, togliete dal fuoco e fate aderire alla crema un foglio di pellicola da cucina. 

Per la frolla
Ingredienti
250 g di farina
125 g di burro
125 g di zucchero
1 uovo + 1 tuorlo
la scorza di 1/2 limone
un pizzico di sale


Procedimento

Come fare la frolla con il burro: mettete la farina setacciata sul tavolo da lavoro o in una grande ciotola, aggiungete il burro freddo tagliato a pezzettini e cominciate a sfregarlo con la farina usando la punta delle dita (fate attenzione a sfregarlo sempre con la farina altrimenti il burro si scalda troppo). 

Quando avete ottenuto uno sfarinato, fate una fontana con al centro un’ampia vasca dove metterete lo zucchero, il sale e le uova. Mescolate con una forchetta questi ingredienti, senza prendere la farina, una volta amalgamati raccogliete la farina che avete intorno (meglio se usate una spatola per non scaldare il burro), fino a rendere l’impasto omogeneo e liscio, fate un panetto, avvolgetelo nella pellicola e ponete in frigo per 30 minuti circa

Stendere la pasta ricavate dei dischetti, ricoprite degli stampini da crostatine, bucherellate la base con i rebbi di una forchetta, riempite di crema e ricoprite con un altro dischetto di frolla. Mettete sopra alcuni pinoli e infornare a 180°C per 15/20 minuti circa. Spolverizzate di zucchero a velo.